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Principi
pedagogici sui quali si fonda questo tipo di insegnamento.
1° il brano non verrà
considerato come esercizio, né dalla Guida né dal
Compositore.
2° la Guida analizzerà l' opera, ne porrà in risalto
i pregi, facendo notare in prima istanza solo eventuali manchevolezze
nella grafia.
3° quando la Guida riterrà sufficiente il numero delle
analisi , questa inviterà il compositore ad analizzare una sua opera.
4° la Guida porrà domande sempre più profonde e sempre
più pertinenti.
5° la Guida proporrà ascolti che potranno essere per analogia
o per contrasto, brani della classicità, mantenendo la preferenza
per il repertorio contemporaneo (nessuna esclusione di generi).
6° La Guida può
consigliare la lettura di libri estranei alla musica, nel caso in
cui il compositore sollevi questioni che hanno già trovato
risposta in testi antichi i recenti.
7° Il compositore ha
il dovere di mettere in discussione la Guida, in ogni aspetto dell'
attività, dell' analisi, compresi i brani che la Guida stessa consiglia.
8° Quando la guida lo riterrà opportuno potrà fare richieste
assolute, cioè dare indicazioni precise per la composizione di un
brano, suggerendo un gruppo di suoni che il compositore dovrà sviluppare.
9° Dopo una prima fase di richieste compositive (senza l' ausilio
dell'ascolto durante la composizione), verrà richiesto al
compositore di controllare ciò che si è scritto solo e soltanto
in alcune parti .
10° l' uso di manuali teorici va inteso solo come mezzo di confronto.
Il compositore dovrà perciò sottoporre al proprio
vaglio critico e spietato il manuale stesso.
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