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BUSINESS DESIGN PROGETTARE SCENARI DI BUSINESS
da author name il Friday 23 June 2006
BUSINESS DESIGN
PROGETTARE SCENARI DI BUSINESS
di Daniele Alberti, Sito Web FUCINA - Altre menti
Il mondo tradizionale del prodotto e delle strategie di marketing è profondamente cambiato.
Oggi, in un mercato imprevedibile e saturo, non è più sufficiente un buon prodotto o un servizio “tradizionale” anche se supportato dalla forza del brand.
L’impresa contemporanea, per differenziarsi, non deve vendere solo prodotti ma offrire “soluzioni” pensate per soddisfare i bisogni dei propri utenti.
Per costruire “soluzioni” è necessario progettare, contestualmente al prodotto, un sistema articolato, composto da una buona rete distributiva, da un servizio innovativo, da una strategia di comunicazione opportuna.
La sfida del futuro sarà creare sistemi di aziende riunendo i know how e, una volta identificati bacini di potenziali clienti, offrire soluzioni integrate.
Per affrontare tale dimensione simbolica e sistemica, l’impresa deve affidarsi ad una nuova figura: quella del Business designer, orientato alla creazione di capitale, partendo dai plus e dalle peculiarità di ciascuna azienda che possono essere messe a sistema o utilizzate come imput per creare nuovi servizi o prodotti.
Il Business designer può creare scenari che permettono la valorizzazione di risorse in campi anche completamente diversi rispetto alla produzione corrente delle aziende, aiutare le imprese ad entrare in nuovi business, migliorare quello esistente sviluppando nuovi mercati e strategie che rasformino le opportunità in piani di azioni realizzabili.
Il Business design fonde in un unico processo di elaborazione le ricerche di mercato, il marketing strategico e la progettazione di nuovi prodotti o servizi.
Invece di partire dalle esigenze dell’utente (soprattutto di uso) il Business designer parte dai bisogni del mercato e dagli argomenti di vendita perché se il “servizio” (prodotto o altro) viene plasmato sulla capacità di soddisfare un’esigenza, ha molte più probabilità di successo commerciale.
La creazione di nuovi scenari si basa sulla sinergia tra i plus dell’azienda e un nuovo progetto strategico. Gli input di partenza sono i bisogni del mercato espliciti o latenti, evidenziati grazie ad approcci di marketing strategico.
Dopo aver definito tutti i plus delle aziende appartenenti al sistema si verificano i feedback e quando se ne constata la validità si può definire la validità del new business progettato.
I plus aziendali utilizzati come elemento perno del progetto possono essere i più disparati: le tecnologie, la distribuzione, i materiali, le reti dei fornitori, il know how fino ad arrivare al bacino dei clienti.
Sarà compito del progettista creare il “valore” sfruttando al massimo le risorse a disposizione.
Il Business designer è una nuova figura estremamente adatta ad affiancarsi alle unità di marketing o alla direzione d’impresa nella conduzione operativa e nello sviluppo di soluzioni di progetti.
Approfondite le informazioni tecniche, è in grado di creare scenari e applicazioni di tecnologie e sistemi,adottare strategie nuove movendosi con elasticità mentale e una visione d’insieme,di tutto il processo, dal mercato al prodotto, dalla distibuzione al consumatore, dalla comunicazione alla Brand identity e può riconoscere e catturare la zona del profitto.
La creazione del new business può portare alla realizzazione di prodotti nuovi con innovativi metodi di distribuzione, stabilendo sinergie fra aziende, coobusiness fra operatori appartenenti a filiali diverse fino alla costituzione di nuovi spin-off.
D’altronde la nascita di nuove figure e nuove strategie in campo industriale non è un fatto raro, per esempio negli anni ottanta-novanta alcune aziende hanno intuito che il mondo dei consumi si stava spostando dal vecchio modello prodotto-centrico, focalizzato sulla quota di mercato, al nuovo scenario cliente-centrico, per cui aziende come Swatch, Coca-Cola, Microsoft e altre hanno ripensato le proprie strategie e il proprio business per rispondere alle specifiche esigenze del cliente.
Credo che nel futuro le aziende con l’aumentare della concorrenza e della sua specializzazione, mi riferisco alle nuove imprese cinesi, si dovranno riposizionare su un nuovo scenario, il “sistema-centrico”,
imparando a rinnovarsi e a rapportarsi alle continue richieste del mercato ed essere in grado di offrire servizi totalmente nuovi anche non appartenenti alla storia aziendale ma partendo da da tutto ciò che la propria azienda e la propria tradizione mette a disposizione.
Il profitto del futuro non sarà più solo conseguenza della creazione del migliore design di un prodotto ma anche dei migliori e più integrati “sistemi” di business.
Daniele Alberti
daniele.aberti@bakeca.it
[Submitted by Daniele]
COMMENTI:
Anonymous | 21 Apr : 10:02
Ospite
Registrato: 01 Jan : 01:00
Un tema complesso... Sarebbe interessante un glossario per introduci a questa misterosa materia...
H.Rouge | 21 Apr : 11:05
Commenti: 550
Veramente molto interessante: inviterei Daniele Alberti a inviarci qualche pezzo o commento sull'argomento in questione, da pubblicare "Extra Moenia" su Evulon.
H.Rouge | 21 Apr : 11:18
Commenti: 550
Ho dato un'occhiata al sito che ho trovato ben fatto, di ottima usabilità ed ho scaricato il PDF del n.1 della rivista "Altrementi".
La rivista mi è parsa strepitosa ed il contenuto estremamente stimolante!
Mi scuso per l'eccessivo entusiamo ma non posso trattenere il mio compiacimento di fronte a tanta eleganza ed ironia, in un panorama italiano sempre più grossolano e volgare, palesemente rivolto ad un target di sottosviluppati, vittime consapevoli di un prolasso del senso critico che non può condurre da nessuna parte.
Ottimo lavoro!
mirrors | 22 Apr : 11:39
Commenti: 296
Davvero un articolo interessante.
HRouge ha parlato di glossario.
A questro proposito, che significa:spin-off?
Grazie.
Se Daniele avesse voglia di tornare e chiarire alcuni punti...
Ad esempio: cosa significa partire non dall'utente ma dalle esigenze dell'azienda?
Capisco che, la figura del business designer è molto creativa ma non comprendo come si possano, oggi, aprire scenari nuovi,
Anche l'autore ha parlato della Cina. Mi sembra che più che di nuovi scenari si abbia bisogno di "altre menti" (scusate il banalissimo gioco di parole) non per contrastare l'ondata cinese ma per cavalcarla...
Comprendo poco di gestione aziendale, ma penso che, ed ho in mente l'Italia, l'impresa non possa non tener conto di nuovi rapporti con i lavoratori.
E' anche questo il compito del Business designer?
Grazie.
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