 |
Ospiti: 12, Utenti: 0 ...
Utenti: 989 Ultimo Iscritto: Mechanicus |
 |
 |
|
 |
 |
|
 |
 |
Per vedere tutti i contenuti di questo sito o per scrivere nella Bacheca devi essere registrato - per favore fai login oppure, se non sei registrato clicca qui per farlo
Ciao, piccolo miet.
Ciao mirrors
Ciao, mechanicus
Qui la butta che dio la manda
E ciao a super mario
Viva tetris, allora.
Certo che Tetris è sovietico! Anche un po' stachanovista, secondo me. Guarda qua: LINK
...anche a te
Riapparsa Rosella...
Ti saluto con un good morning
Ma davvero tetris è sovietico?
Scappata...
Ciao, Rosella
'rno evulon!
Ciao mir, buona serata, io gioco a Tetris perché è sovietico
Buon pomeriggio a tutti
Ciao, piccolo miet
O qualche altro gioco?
C'è qualcuno che ha fatto il cruciverba?
Ci sono...ci sono...
A Beethoven e Sinatra preferisci l'insalata?
A Vivaldi l'uva passa, che ti dà più calorie?
Ma sì, meglio il cagnolino.
Addio
Questa è una chicca da vedere subito: LINK
Ehilà, evuloniani!!!
Buona serata
Anche a me. Non ci sto mai neanch'io. Se ci vado è solo per rispondere a qualche invito ai concerti
|
 |
 |
Ricevi le novità di EVULON direttamente nella casella di posta.Per disiscriverti troverai il LINK in fondo alla NEWSLETTER
|
 |
|
 |
I progetti costruttivisti di Chernikhov vanno a ruba |
 |
 |
 |
 |
|
|
I progetti costruttivisti di Chernikhov vanno a ruba
|
|
Di Marco Vallora
|
Maurizio Wednesday 09 August 2006
|
Dopo il furto di oltre 221 pezzi rari di epoca zarista, usciti clandestinamente dall’Ermitage e via «Lombard», cioè il Monte dei pegni moscoviti e pietroburghesi, giunti al mercato antiquariale di tutto il mondo, col colpo di scena della cinquantenne responsabile delle collezioni che muore d’infarto quando il direttore del Museo ordina un’ispezione del suo reparto, le migliaia di scontrini dei pegni trovati nella povera casa della scomparsa, e i due eredi, figlio e marito, antrambi Nicolaj, che si accollano tutta la responsabilità per non oltraggiare la memoria della defunta, insomma un giallo perfetto, ecco che un altro museo moscovita denuncia un’ennesima clamorosa scomparsa, proprio mentre si salutava con sollievo il ritrovamento di quelle opere sottratte.
Si tratta degli Archivi statali di Arte e Letteratura, che contengono manoscritti di celebri narratori e documenti storici, compresi disegni e progetti di illustri architetti, legati alla storia delle avanguardie sovietiche, dal Cubofuturismo al Suprematismo. Quello che sorprende, in questo caso, e che dimostra quanto l’andazzo delle ruberie sia ormai capillare nelle istituzioni russe, dopo il crollo del regime e il lassismo «capitalistico-mafioso» seguito a quel tracollo, è l’interesse specialistico e non vistoso, popolarmente, dei materiali sottratti, oltre 274 fogli, adesso recuperati, che a luglio sarebbe andati all’asta da Christie’s, con superbe valutazioni (1,3 milioni di dollari). Si tratta dei disegni «costruttivisti» e dei progetti utopici di un grande maestro, Iakov Chernikhov, fondamentale per la storia della concezione grafica del progetto «mentale», ma non così celebre e clamorosamente noto come altri protagonisti del Movimento costruttivista. Per esempio il grande progettista utopico del monumento della Terza Internazionale, Vladimir Tatlin, il pittore e fotografo Rodchenko, la costumista e scenografia Popova, i fratelli Gabo e Pevsner, il teorico e architetto El Lisitskij (la sua grafia traslitterata è per noi ogni volta diversa) che in quel clima esasperato di entusiasmo modernista, scriveva: «La mia culla è stata dondolata dalla macchina a vapore, che nel frattempo si è dissolta in una lontananza da ittiosauri. Sono già vivi i crani compressi dalle dinamo con i loro cervelli elettrici. La materia e lo spirito vengono tradotti in manovelle e messe in funzione. La gravità e l'inerzia vengono superate».
Il clima utopico e un po’ delirante di queste devozioni macchiniche, derivate dal Futurismo italiano ma «passate» attraverso il culto proletario delle masse leniniane, è un poco come raffreddato dall’«ingegner» Iakov Georgievich Chernikhov, che pure aveva una devozione per i nostri Sant’Elia e Chiattone (e pure non trascurava Le Corbusier). Ucraino nato nel 1889, di umilissime origini, studente a Odessa e poi Mosca, prima artista e poi architetto, soldato dell’Armata rossa, esperto di ingegneria ferroviaria e professore di «rappresentazione grafica dell’architettura», a Chernikhov, morto nel ‘51, quest’anno Mosca dedica un prestigioso premio internazionale di «Architettura concettuale». E dire che Costruttivismo, per lui, è tutto quanto c’è di più concreto e funzionale: significa, non soltanto equiparazione del design all’arte e alla tecnica, in senso dichiaratamene anti-idealista e contro-crociano ma soprattutto la proposta d’un nuovo modo, pratico e cinetico, di concepire il progetto (il «racconto dell'architettura», come scrive in Architecture romances, uno dei primi testi teorici a concepire l’architettura come narrazione). Influenzato dal montaggio alla Eizensteijn, il suo progettare mobile, cinetico, ovviamente inviso al regime, era concepito come un processo a tappe di funzionali costruzioni mentali che diventano rappresentabili.
Fonte: www.lastampa.it
[Submitted by Maurizio]
|
|
>> Lista degli articoli di questa Categoria
<< Torna alla front page degli articoli
|
|
 |
 |
Articolo votato:           10.0 - 5 voti
|
|
 |
Su questo sito devi essere loggato per postare i commenti - per favore, loggati oppure se non sei registrato clicca qui per iscriverti |
 |
Numero di volte che gli ISCRITTI hanno visitato questa SEZIONE del SITO, oggi:: 425 Visitatori Totali: 237716700 (unici dal 30-01-06:237485873) Record: 150024 (unici:150010) |
 |
|