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Utenti: 989 Ultimo Iscritto: Mechanicus |
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A Beethoven e Sinatra preferisci l'insalata?
A Vivaldi l'uva passa, che ti dà più calorie?
Ma sì, meglio il cagnolino.
Addio
Questa è una chicca da vedere subito: LINK
Ehilà, evuloniani!!!
Buona serata
Anche a me. Non ci sto mai neanch'io. Se ci vado è solo per rispondere a qualche invito ai concerti
Mi fanno pena quelli che ci stanno ore ed ore....ma che si godano la vita!!!! quella vera,intendo,non quella falsa e virtuale.
Si vive BENISSIMO anche senza,credeteci/mi.
@mirrors,io non sto né su fb e né su tw e MAI ci sarò.
Qui anche
Buon pomeriggio Evuloniani! Qui piove...
Buona sera, evulon
C'è qualcuno che non stia su fb o tw?
Ciao evulon,buona serata.
ciao,piccolo mietitore
Civetta,sei l'unica,fatti valere!
...ma le donne dove stanno,in questo sito?
Simpatizzo Nanto, che sia chiaro.
Buona serata e buona domenica
Ciao, civetta
Sì, un po' meglio
ciauz piccolo Miet
con spazzola e strofinaccio mò ti lucido i forum vecchio Main...
ehehehehehehe
Ciao Civetta!
Meglio questa? LINK
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Perché una Messa? Perché no? 3 |
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Perché una Messa? Perché no? 3
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mirrors Tuesday 03 July 2012
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Al suo arrivo, Armando si affrettò a dirmi che era molto indietro con il programma di Semiotica e che perciò non aveva molto tempo da dedicarmi.
Lo guardai intensamente, stagliato sul color argilla scuro della facciata del Duomo e mi accorsi solo allora quanto fosse strana Bologna.
A ogni crocicchio un gruppo di persone parlavano animatamente, al centro della piazza un altra manciata stava discutendo di politica - non solo si intuiva dall'abbigliamento, ma anche dalle parole grosse che volavano -, sotto il Pavaglione era un andirivieni di quello che all'Aquila avremmo chiamato "struscio" con così tante belle ragazze da guardare che dopo un po' ti faceva male il collo, tanto lo torcevi e ritorcevi.
Così tutta la questione Adorno-Missa, mi sembrò una bazzecola, una pinzillacchera, una quisquilia.
Solo dopo aver digerito il dolce mi tornò alla mente e ne feci partecipe Armando e altri ragazzi, colleghi di Università, che ci avevano inaspettatamente e gradevolmente raggiunto.
Uno di Milano fa:"Ma l'Adorno non è quello dell'estetica sovietica? Quello che dice è vero! I bastardi capitalisti spacciano per musica vera quella che è solo musica aristocratica o asservita al capitale. Una storia della musica seria dovrebbe tener conto della musica popolare, del popolo, quella non scritta e tramandata oralmente. Il nostro Leydi è il vero esempio di ricerca musicale giusta e di estetica correttamente impostata. Bartòk è il musicista che incarna in modo convincente questo nuovo modo di concepire la musica".
Qualcuno rise fragorosamente, altri iniziarono discussioni per conto loro (sentivo: "Lenin", "rivoluzionaria", "borghese", "proletaria", "Trotzki", "stalinista"), Armando palpeggiava senza remore una collega che ricambiava animatamente, insomma, la vita di Bologna era entrata nel nostro gruppo.
La cosa strana, la sensazione che ancora oggi mi è molto presente è che questa "vita" che ci aveva apparentemente diviso, in realtà era il più forte collante che potesse esserci, tant'è che bastò che qualcuno dicesse: "Sì, ma Giorgio voleva sapere qualcosa di più su Beethoven e la Missa" perché tutti smettessero di fare quello che stavano facendo e si avvicinassero a me con espressione incuriosita.
Allora la buttai giù violentemente dicendo che La Missa solemnis era un bluff, una cialtronata di un compositore che per tutta la vita si era professato ateo e che alle prime avvisaglie di una malattia che poteva essere mortale si converte e scrive "la sua opera più perfetta", soli Deo Gloria.
Sapendo quanto fossi beethoveniano, Armando mi batté una pacca sulla spalla mentre la ragazza, che era stata la mia segreta meta fin dall'inizio, abbozzò un sorriso e disse qualcosa sul fatto che anche i geni erano uomini o giù di lì.
(Continua)
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