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Buon giorno
Ciao, evulon delle nuvole
Ciao, piccolo miet.
Ciao mirrors
Ciao, mechanicus
Qui la butta che dio la manda
E ciao a super mario
Viva tetris, allora.
Certo che Tetris è sovietico! Anche un po' stachanovista, secondo me. Guarda qua: LINK
...anche a te
Riapparsa Rosella...
Ti saluto con un good morning
Ma davvero tetris è sovietico?
Scappata...
Ciao, Rosella
'rno evulon!
Ciao mir, buona serata, io gioco a Tetris perché è sovietico
Buon pomeriggio a tutti
Ciao, piccolo miet
O qualche altro gioco?
C'è qualcuno che ha fatto il cruciverba?
Ci sono...ci sono...
A Beethoven e Sinatra preferisci l'insalata?
A Vivaldi l'uva passa, che ti dà più calorie?
Ma sì, meglio il cagnolino.
Addio
Questa è una chicca da vedere subito: LINK
Ehilà, evuloniani!!!
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Mantegna, pagina 1
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Maurizio Thursday 14 September 2006
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Mantegna, l'impronta del genio su tre città: Padova, Verona e Mantova
di Annalisa Serpilli, 14 settembre 2006
Entrare nella vita di Andrea Mantegna significa comprendere la rivoluzione pittorica che ha investito il nostro Cinquecento, significa gettare uno sguardo dall’interno, nella reggia dei Gonzaga e nel fermento culturale che la animava, significa partecipare alla creazione di quel pensiero filosofico che ha plasmato poi la nostra modernità. Ecco perché a cinquecento anni dalla sua morte, le città che l’artista ha toccato e vissuto ora lo celebrano con uno degli eventi espositivi più importanti degli ultimi anni. “Mantegna 1506 – 2006. Un artista per tre città”, è il titolo della grande mostra curata da Vittorio Sgarbi, che si snoda attraverso, Padova, Verona e Mantova. I tre momenti espositivi, ognuno con un coordinamento scientifico specifico, si presentano dunque come un affascinante viaggio alla scoperta della ricca personalità di Mantegna, partendo da Padova, luogo della sua formazione, passando per Verona dove è conservata una delle sue opere più importanti, la celebre Pala di San Zeno, che tanto influì sulla cultura figurativa del capoluogo, per arrivare a Mantova, città in cui l’artista trascorse la maggior parte della sua vita fino alla morte.
I più grandi capolavori del maestro sono affiancati in mostra da altrettanti importanti lavori di illustri artisti protagonisti, insieme a lui, di una delle stagioni più alte nella storia dell’arte, con numerose opere mai esposte in Italia prima d’ora, importanti novità interpretative e grandi restauri. In tutto 350 opere, 64 capolavori di Mantegna, 140 musei prestatori in tutto il mondo, oltre 56 studiosi coinvolti nei comitati scientifici, consultivi e un convegno internazionale di studio.
Cuore pulsante delle celebrazioni è Mantova, nella corte illuminata dove Mantegna acquista il prestigio di un uomo di cultura. Lì a lui era concesso di rappresentarsi sullo stesso piano dei Signori della corte, privilegio concesso solo ai più grandi. Il percorso lungo il quale si sviluppa la mostra di opere pittoriche a Palazzo Te è stato pensato per una suddivisione in tre sezioni completate da una sala audiovisiva, pur mantenendo la percezione dell’assetto architettonico dell’edificio storico, attraverso l’uso di quinte che si confrontano con le strutture ma non le occultano. Il visitatore segue quindi il percorso attratto dalla qualità delle opere mantenendo la percezione dei grandi volumi di questa parte di Palazzo Te senza che ciò lo distragga, grazie al sistema d’illuminazione che è accentrato esclusivamente sulle opere.
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